Webmail Aruba morto

Questa mattina (mercoledì 6 ottobre 2010), a partire dalle ore 10, i server webmail di Aruba sono giù (webmail.aruba.it). Motivo? Hacker? Malfunzionamento? Aggiornamento previsto (molto improbabile)? Forse l’alluvione… Comunque nessuno sembra saperlo, perché nessuno risponde…
Quello che è certo è che un’intera azienda di 500 dipendenti si è trovata costretta a comunicare via msn o skype o telefono perché l’email… è andata! Sono oltre 2 ore che nessuno riesce a scrivere a nessuno…
Grave smacco per uno dei più conosciuti mantainer (e tanto altro) d’Italia!
Alle 13 circa i server sono tornati operativi: 3 ore di confusione in azienda… Speriamo non si ripeta.
Certo che però bisognerebbe riflettere su tali situazioni… E’ vero, sono casi remoti, ma se ti capitano in un momento di consegna o rilascio cosa fai?
Vogliamo allargare la discussione?

Mi sembra molto saggio porsi una domanda: le attività umane negli ultimi anni, non sono troppo sottomesse/soggette all’informatica? E l’informatica non è totalmente sottomessa all’elettricità?
Fino a 100 anni fa, noi esseri umani vivevamo più che discretamente senza l’ausilio dell’energia elettrica… Come è mai stato possibile che in 100 anni ci siamo resi completamente succubi di questa forma di energia? Non sarebbe il caso di pensare a qualcosa di alternativo? Ci siamo mai posti in un’ipotesi molto semplice quanto sconvolgente? Poniamo il caso che per 3 mesi l’umanità non abbia a disposizione l’energia elettrica? Vogliamo fare 2 conti per stimare i morti nel mondo occidentale? Non serve una laurea:

  • Ospedali fermi dopo 2 giorni
  • Cibo finito in 15 giorni
  • Rubinetti a secco
  • Niente carburante
  • Niente frigoriferi
  • Ipermercati vuoti in 15 giorni

possiamo continuare per molto ancora…
Numero di morti? Molti, davvero molti: milioni? Probabile…

Domande serie, mica bazzecole come può essere lo stop dei servizi di Aruba…

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2 Commenti

  1. antonio

    attirato dal titolo su Aruba ho letto questa interessante riflessione… io non sono la persona adatta per dare una soluzione all’energia alternativa o per risolvere la fame di energia a cui l’occidente e sempre più schiavo, però sono curioso e contento che se ne parli … ho fame di capire chi e come risolveranno questo problema … si, perchè lo risolveremo ne sono certo … ma come e quando vorranno farlo ? Dovremo aspettare solo che finisca il petrolio o ci siamo quasi per arrivare?

  2. Interessante riflessione…
    Mi occupo di marketing, soprattutto area energie da fonti rinnovabili.
    Se l’energia da fonte fossile è nata circa due secoli fa e abbiamo autonomia inferiore a un altro secolo, se da questo sono derivate le maggiori e più diffuse risorse energetiche elettriche, tanto da consentire la costruzione di città verticali, quali potrebbero essere le prospettive per il prossimo futuro?
    Sono indispensabili, urgenti e improrogabili le fonti alternative, ma non sarà sufficiente per questa società energivora e insaziabile.
    Non mi fermo qui a discuterle, ma occorre veramente capire dove vogliamo andare e a quale velocità.
    Sono d’accordo con Te nel cercare una soluzione alternativa, l’uovo di Colombo.
    Da un lato gente che impazza e sclera, dall’altra abbiamo ancora i tergicristallo di poco migliorate rispetto alle Balilla.
    Ci vorrebbe più tempo per trattare questo argomento costruttivo, ma sono contento di quel poco che ho dedicato.
    Suggerisco un pensatotio e un contenitore di idee innovative, tipiche dell’italianità.
    Buona giornata a Tutti.
    G-Trapper
    Maurizio Gandin

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