I chinafonini o cinafonini

Argomento delicato…
Dopo lunga esperienza in materia, mi permetto di esprimere la mia opinione, consapevole, come sempre, che essa non trascinerà al rialzo o al ribasso le borse mondiali 😀
Sui chinafonini, o cinafonini che dir si voglia, ne ho lette davvero di tutti i colori. Di certo all’inizio del 2007 in pochi conoscevano l’argomento, era più che altro ristretto alla comunità degli “smanettoni” o geek o nerd… insomma quel tipo di gente. Ma già in quel tempo io ero lì, smanioso di sapere, anzi di capire. E alla fine ho capito talmente tante cose che ora mi permetto di scriverci sopra…

Per prima cosa capiamoci.
Questo articolo seguirà il naturale evolversi dei chinafonini e sarà pertanto diviso in 2 parti.
La prima parte intende per chinafonino o cinafonino un telefono cellulare prodotto in Cina, da aziende cinesi, con sistema operativo cinese che può o non può essere la copia estetica di un qualche famoso cellulare.
La seconda parte invece intende, con lo stesso termine, un telefono cellulare prodotto in Cina, da aziende cinesi, ma con sistema operativo conosciuto a livello mondiale (tipicamente windows mobile o android) che può, anche in questo caso, essere o meno la copia estetica di un qualche famoso cellulare.
Con questa premessa, iniziamo…

PARTE I
All’alba dei tempi i chinafonini erano un po’ alla “napoletana”: perfette copie false di famosi e costosi cellulari, con prezzi circa dimezzati rispetto all’originale.
Ecco le loro principali caratteristiche:

  • sistema operativo proprietario (anche se spesso molto simile ai più famosi windows, symbian & co.)
  • fotocamere di qualità ridicola
  • architettura hardware molto meno potente dei rispettivi “originali”
  • T9 non proprio affidabile e spesso di difficile utilizzo
  • touch screen
  • gestione di 2 schede sim contemporaneamente

E proprio queste ultime 2 caratteristiche dovevano essere determinanti!
I chinafonini raccolsero l’attenzione degli “addetti ai lavori” per la possibilità di gestire 2 sim nello stesso momento. Nel 2007 infatti erano già molti coloro che avevano più di un cellulare a causa dell’utilizzo di più sim; cosa che causava diversi inconvenienti, come per esempio la necessità di dover duplicare i contatti (una noia mortale!) o l’impiccio di doversi portare dietro 2 (e a volte anche 3) telefoni! I chinafonini promettevano di risolvere tutti questi problemi in un colpo solo! Non solo! Tutelavano anche lo “status” del possessore sia “apparendo” a tutti gli effetti come telefoni di ultima generazione (con tanto di touch screen e pennino), sia avendo la caratteristica straordinaria della doppia sim! Il “problema” del T9 veniva spesso raggirato grazie alle tastiere virtuali di cui erano dotati praticamente tutti i modelli.
Insomma, per farla breve, fino alla diffusione del 3G i chinafonini erano davvero un buon affare! Per fare un esempio: nel 2007 ho comprato la copia (spaventosamente identica!) del Nokia N95 (non 3G). L’originale costava oltre 200 euro, la copia 60 euro (a causa dei costi di spedizione!). L’originale non aveva il touch screen; la copia si. L’originale gestiva una sola sim; la copia 2. L’originale faceva le foto ad una risoluzione molto migliore, aveva il Symbian come sistema operativo e un hardware più potente; e chi se ne è mai accorto? Quello che si notava era altro! Ad esempio si notava che coloro che avevano l’originale, pagato il quadruplo, volevano il mio che era una copia! Esteticamente identica, ma col touch screen e con la doppia sim: troppo figo e a costo zero! Del sistema operativo e della fotocamera sembrava importare poco a chiunque.
Ah, ovviamente “il sistema” accortosi che aprire le frontiere così rapidamente non sia stato un colpo di genio, ha cercato di correre ai ripari con balle clamorose, come per esempio il raccontare alla popolazione che le batterie dei chinafonini esplodevano o che tali telefoni emettevano maggiori quantità di radiazioni… Balle atomiche! Roba da far venir voglia di andare in TV, sequestrare un giornalista in pieno TG1 e raccontare alla gente la verità, con tanto di test in camera anaecoica (previa spiegazione di cosa si tratta) e dimostrazione di come tutte le grandi aziende producano le loro batterie esattamente dove venivano fabbricate quelle che “esplodevano”… Stendiamo un velo pietoso…

PARTE II
Insomma fino all’avvento del 3G, a mio parere (e, osservando le scomposte reazioni “del sistema”, direi anche a parere di qualcun’altro), i chinafonini erano l’affare; gli altri erano la fregatura!
Le cose però cambiano decisamente direzione se intendiamo avvalerci della tecnologia di comunicazione di ultima generazione, ossia WCDMA di tipo HSDPA e oltre.
Le cose cambiano per questioni economiche e tecniche. Infatti per comprare un chinafonino in grado di competere tecnicamente con un rivale “occidentale” i costi salgono vertiginosamente. Resta un piccolo risparmio che si potrebbe identificare in un 15%, ma tra garanzia da gestire a 15 mila km di distanza, dogana e trasporto…
Il fatto è che oggi ormai si vendono solo smartphone. Inoltre molti sistemi operativi (vedi android) sono nati per vivere in rete, internet. Quindi la tendenza è usare sempre più spesso il telefonino per leggere news, postare su G+ o facebook, inviare e ricevere email… tutto ciò senza HSDPA o 4G diventa molto difficile e snervante. anche il tousch screen è diventato “normale”. Resta in pratica solo il dual sim a favore dei chinafonini… forse un po’ troppo poco.

CONCLUSIONI
Le conclusioni ci vogliono sempre, no!? Altrimenti che articolo sarebbe? 😀
Sebbene (finalmente!) da qualche tempo siano comparsi anche in Italia cellulari dual sim, resta assolutamente vantaggioso acquistare un chinafonino a patto che per noi non sia indispensabile l’utilizzo di internet sul cellulare. Lo resta per almeno i seguenti motivi:

  • touch screen di qualità eccellente
  • prezzo inferiore, in media, del 30%
  • dual sim sempre

Se invece il nostro obiettivo è usare il 3G o, peggio, il 4G, insomma se noi vogliamo usare internet dal telefono, azzarderei a dire di lasciar perdere i chinafonini per i seguenti motivi:

  • per avere un chinafonino a prezzi decenti non si può andare oltre il 3G (umts) che oggi è da considerarsi lento
  • l’hardware (ROM, RAM, CPU) a certi livelli diventa importante, ma l’hardware dei chinafonini ha circa la metà della “potenza” dei rivali

Negli ultimi mesi le cose sono cambiate… del resto tutto cambia…
Aggiornamenti sull’attuale situazione (2013) si possono trovare qui.

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5 Commenti

  1. Mauro

    Ho acquistato un iOcean X7 con processore QuadCore, Ram da 1Gb e un display Full HD. É molto potente il dispositivo e il rapporto qualitá/prezzo é impressionante.
    Io l’ho acquistato su Grossoshop.net il sito lo consiglio soprattutto per l’assistenza in casomdi problemi o guasti.

  2. ross

    Ciao Alessandro, quello che affermi in questo articolo riflette in parte la verita’ sui cina fonini, ma consentimi di non essere in pieno d’accordo con te, sono un possessore di un cinafonino dualsim di marca zopo esattamente zp 100 con un giga di frequenza della cpu, schermo capacitivo esteticamente un htc evo 3d, nel complesso sembra essere costruito con ottimi materiali, la fotocamera da 5 mega fa foto tutto sommato accettabili che dire sono soddisfato del prodotto a un costo di poco inferiore ai 200 euro.L’ho comprato perche mi serviva un dualsim che avesse anche android ( ero stanco di andare in giro con due telefonini ) la fluidita’ con cui apre la applicazioni, i video, mi hanno lasciato sorpreso considera che ho un lg gt450 con installato ics (ti ringrazio tanto per la ottima guida) sembra proprio un altro pianeta,

    1. Ciao ross,
      in realtà non vedo dei veri motivi di “disaccordo” tra quanto da me scritto nell’articolo e quanto da te scritto nel commento.
      Circa il GT540… beh… stai confrontando un telefono che attualmente costa 110 euro (spese di spedizione comprese), con schermo resistivo, processore da 600mhz, ecc. con un’altro tipo di hardware. Insomma non puoi confrontare una Uno con una Grande Punto: sono segmenti diversi. Eppure il GT540 è HSPDA!!! Cosa che i cinafonini non possono ancora essere (anche il tuo ZP 100 è un WCDMA 2100). Ciò significa che il collegamento web del GT540 (una Uno) è 7 volte più veloce di quello dello ZP 100 (una Grande Punto!). Ma questo è esattamente quello che affermo nel mio articolo. Quindi, non mi pare ci siano sostanziali “disaccordi” tra i nostri 2 discorsi 🙂
      P.S.
      Tra poco dovrebbe finalmente uscire la Release1 di ICS per il GT540…

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