I chinafonini o cinafonini nell’epoca degli smartphone

IN BREVE

Frequenze aggiornate a dicembre 2015

PER TELEFONARE: GSM 900MHz e 1800MHz.
PER NAVIGARE in 3G e 3,5G: WCDMA 900MHz e 2100MHz.
PER NAVIGARE in 4G: FDD-LTE 800MHz, 1800MHz e 2600MHz.

Decidere se acquistare uno smartphone in uno store locale o in un e-commerce europeo piuttosto che uno smartphone cinese, è una scelta ardua. Per effettuare tale scelta con cognizione di causa bisogna sapere bene cosa si sta facendo. Bisogna, in qualche modo, istruirsi un minimo…
Questo articolo prova a fare proprio questo: fornire le minime competenze necessarie per effettuare una scelta razionale.

Quando si sceglie uno smartphone le cose da sapere sono essenzialmente due:

  1. Tipo, velocità e frequenze delle reti usate dallo smartphone
  2. Hardware e software che lo compongono

Tipo, velocità e frequenze delle reti

Molto spesso quando dobbiamo acquistare uno smartphone cinese ci vengono indicati il nome della tecnologia usata e le frequenze di trasmissione. Non sapendo di cosa si sta parlando rischiamo (seriamente) di acquistare uno smartphone che magari non andrà sul web 😀

Nel 2013 in Italia le cose stanno come segue.
Per effettuare le telefonate abbiamo bisogno di una connessione 2G (2nd Generation).
Questo tipo di connessione in Italia trasmette sulle frequenze GSM 900 e 1800 Mhz. Il nostro smartphone deve quindi usare tali frequenze. Se ne usa anche altre, meglio.
In realtà con il termine 2G vengono indicate tutte le evoluzioni che le sono seguite, dall’originale GSM ai vari GPRS, EDGE e HSCSD, ma a noi, in questo contesto, interessa poco.

Per navigare su internet invece servono altre tecnologie.
Possiamo usare la tecnologia 3G (3rd Generation) che in Italia è stata implementata tramite WCDMA (conosciuta anche come UMTS, ma non sono la stessa cosa!) che trasmette e riceve sui 2100 Mhz. Oppure usare una sua evoluzione, la 3.5G che in Italia è stata implementata tramite HSPA, sempre sui 2100 Mhz, ma è molto più veloce del 3G. Infine potremmo usare la tecnologia 4G o LTE che trasmette e riceve sulle frequenze 800, 1800 e 2600 Mhz, ma che, ad oggi, è poco diffusa.
Va evidenziato che uno smartphone 3G WCDMA potrebbe raggiungere velocità di navigazione superiori a quelle previste perché, a volte, in Italia riesce a sfruttare le evoluzioni tecnologiche avvenute.

Quindi, ricapitolando:

  • per telefonare GSM 900Mhz e 1800Mhz (servono entrambe le frequenze e almeno queste due)
  • per navigare su web WCDMA o HSPA 2100Mhz (se poi lo smartphone usa anche i 900Mhz, siamo pronti per il futuro, ma non è necessario!)

Tutto quanto detto non vale assolutamente niente se non viene indicata una fonte ufficiale! Se così non fosse, qui (su Internet) ognuno potrebbe scrivere quello che gli passa per la testa; e infatti su Internet succede esattamente così 😀
Tuttavia non è questo il caso.
Qui vengono sempre citate le fonti e sono sempre fonti ufficiali. Se, quindi, vogliamo sapere da dove vengono fuori le informazioni finora lette, possiamo procedere nella lettura, altrimenti possiamo saltare dopo l’immagine con le Regioni, più in basso.
Tutti i produttori di smartphone devono sottostare alle regole imposte dalla International Telecommunication Union (ITU) e quindi tutto quello che abbiamo letto proviene direttamente dal sito dell’ITU. È assolutamente importante rendersi conto che le specifiche e le direttive che vengono emanate da tale Compagnia possono variare nel tempo, quindi è necessario verificare le informazioni almeno ogni 12 mesi. Inoltre i singoli Stati possono assegnare altre frequenze a singoli operatori telefonici, ma questo non è rilevante perché gli operatori, sebbene possano usare tali frequenze aggiuntive, devono comunque fornire supporto per quelle standardizzate.
Ora, tutti gli smartphone devono sottostare alla International Mobile Telecommunications-2000 (IMT-2000), emanata, appunto, dall’ITU. È tale direttiva (e non questo piccolo blog o altri simili) che deve essere tenuta sotto controllo per verificare eventuali modifiche e aggiornamenti.
Potrebbe essere utile sapere che il mondo è stato diviso in Regioni (zone sul mappamondo). Ogni Regione usa un determinato standard. L’Italia appartiene alla Regione 1. Come sempre possiamo verificare quanto asserito dal sito ufficiale dell’ITU. Per maggiore conoscenza troviamo qui di seguito la suddivisione del mondo in Regioni.

ITU Regions
Tutto il resto che si può leggere su Internet è… fuffa!

Bene.
Ora che sappiamo come scegliere lo smartphone in base alle tecnologie di trasmissione, dobbiamo dare uno sguardo alla parte hardware.

Hardware e software dello smartphone

Quasi tutti gli smartphone cinesi sono dual sim.
Da questo punto di vista però mi permetto un campanilismo sfrenato.
Per il dual sim abbiamo un’azienda italiana, NGM, che produce telefoni di altissima qualità a costi più che ragionevoli e poi… è italiana!
Due esempi importanti:

  • NGM Infinity [circa 230 euro (basta smanettare un po’ in rete)]
  • NGM Prime [circa 330 euro (basta smanettare un po’ in rete)]

Hardware di primo livello, idem per il software. Made in Italy.
Quindi, se dobbiamo scegliere un dual sim, scegliamo un NGM.

Se invece vogliamo spendere poco e avere uno smartphone comunque all’avanguardia ed esteticamente copia di questo o quel modello famoso, allora dobbiamo comprare uno smartphone cinese.
Per farlo con cognizione di causa dobbiamo prendere in considerazione almeno le seguenti caratteristiche:

  • Processore
  • RAM
  • ROM
  • Display
  • Fotocamera
  • Sistema operativo

A settembre 2013 uno smartphone nuovo “deve” avere le seguenti caratteristiche minime:
Processore: 1Ghz dual core
RAM: 1GB
ROM: 4GB
Display: LCD capacitivo multitouch
Fotocamera: 5Mpx
Sistema Operativo: android 4.1.2 o superiore

Uno smartphone con tali caratteristiche in Italia non lo troviamo per meno di 200 euro. In Cina lo troviamo a 130 (spese di spedizione e due batterie incluse).
Solo sfruttamento dei bambini? 😀
No, certo che no.
Per ottenere prezzi così contenuti i cinesi risparmiano sui materiali e sui componenti.
In particolare su schermo, processore e fotocamera.
Circa la parte hardware di uno smartphone sarebbe quanto mai opportuno comprendere che processore, RAM e scheda video sono quasi sempre integrati in un unico chip chiamato Soc. Per capirne qualcosa in più ed entrare quindi nei dettagli hardware di uno smartphone, sarebbe saggio leggere l’articolo appositamente scritto. Non è troppo complesso da capire ed è molto utile…
Ritornando a noi, togliere 200Mhz ad un processore, mettere uno schermo TFT invece che IPS (il primo costa molto meno del secondo, ma nell’uso quotidiano si nota poco) e togliere 2Mpx ad una fotocamera… non intaccano quasi per niente le performance del dispositivo e, comunque, non ne modificano l’aspetto estetico. I cinesi clonano (esteticamente) ogni tipo di telefono: dall’S4 della Samsung, all’iPhone della Apple. I cloni sono esteticamente identici. L’hardware no, è ovviamente molto (molto, molto) inferiore, ma… il clone funziona bene per l’uso quotidiano e… costa la metà. Non solo. Se cercassimo uno smartphone in Europa con le stesse caratteristiche hardware del cinese, lo pagheremmo (inevitabilmente) almeno il 30% in più.

Bene,
Ora che conosciamo le frequenze che devono essere supportate dallo smartphone e abbiamo un’idea delle componenti hardware che deve avere, possiamo anche pensare di muoverci in modo più consapevole in un mondo in continua evoluzione.

Vogliamo banalmente sapere se acquistare o meno uno smartphone cinese?
La risposta potrebbe essere la seguente: se vogliamo un clone o vogliamo semplicemente risparmiare, gli smartphone cinesi sono, al momento, senza paragoni e funzionano bene.
Possiamo osservare, ad esempio, qui di seguito, un clone del Samsung S3: esteticamente identico, funziona bene ed esaudisce ogni richiesta di utilizzo normale. Ovviamente, come già detto e ripetuto, le caratteristiche hardware sono “niente” rispetto all’originale, ma bisogna osservare che Antutu (un software per effettuare test di base sulla velocità e potenza dell’hardware) ha sparato quasi 14000 punti. Non è mica uno scherzo! Non sono “numeretti”. Per intenderci, un LG L7 P700 non va oltre i 5000.
Ecco le caratteristiche del clone:
Sistema Operativo (OS): Android 4.2
Processore (CPU): MTK6589, Cortex A7, 1.2GHz Quad Core
ROM: 4GB
RAM: 1GB
Dimesnione dello schermo: 4.7 pollici
Tipo schermo: TFT, capacitive touch screen
Risoluzione schermo: 960×540 pixels
Numero di colori dello schermo: 260K
Fotocamera posteriore da 8Mpx
Il costo? Ridicolo: 130 euro.

Ora però che sappiamo cosa cercare, dobbiamo scoprire dove cercarlo, altrimenti si prendono delle “sole” clamorose! 😀

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35 Commenti

  1. beppe

    Ciao Alssandro, grazie per la tua esauriente disanima.
    Volevo comperare un cinese dual sim che potesse supportare la 4gLTE almeno su una sim e la 3g sull’altra.

    ho trovato un prodotto che si spaccia per 4g LTE ed ha (all’interno dello chassis) le seguenti indicazioni:

    WCDMA 900/1900/2100 MHz
    GSM/GPRS/EDGE 850/900/1800/1900

    A suo dire la SIM 1 supporta 4G la SIM 2 fino a 3g.

    Cosa ne pensi?

    Grazie

    1. Caro Beppe,
      Penso male per almeno 3 motivi:
      1. Questo articolo ha più di due anni
      2. Non ti è servito a molto il mio articolo 😀
      3. Dove è scritto LTE (ossia 4G) nelle specifiche del tuo telefono?
      In Italia usiamo la tecnologia FDD-LTE (chiamata impropriamente 4G) sulle frequenze 800MHz, 1800MHz e 2600MHz. Nel tuo post indichi soltanto WCDMA (3G e 3,5G) e GSM (2G), non mi sembra di trovare LTE. Quel telefono funziona perfettamente per telefonare (quadband 2G) e per navigare su Internet su rete 3G e 3,5G. Ma non è 4G.

  2. Gabriele

    Perché con l’ LG E-610 a casa mia il segnale H3G è 3G mentre con l’Elephone p6i si aggancia alla rete TIM in 2G, cosa che mi accadeva anche con i cellulari di qualche anno fa, è una questione di frequenze o di IMEI?

        1. Ma cosa vai dicendo… 😀
          Benedetti blog e blogger smanettoni! 😀
          Prima di “rilasciare consigli” è bene leggere le documentazioni ufficiali, non quelle di “qualche blog”, compreso questo blog 🙂
          La Tre , come tutti gli altri operatori, deve usare i 2100MHz, non perché lo decido io o lo Stato italiano, ma perché lo decide l’ITU 🙂
          Può usare altre frequenze (come i 900MHz), ma deve usare per forza i 2100MHz.
          Poi se vivi su una montagna o un paesino non coperto dal 2100MHz o vuoi Internet in galleria o se lo Stato deve aggiungere un Operatore e “fargli spazio” e insomma altre storie, allora le cose potrebbero cambiare… ma questo nulla c’entra con le specifiche: Region 1 – 2100MHz.

          1. raff

            Dire che le specifiche Itu per la Region 1 è solo 2100MHz .. è parziale.. direi piuttosto “era”.

            In altri stati europei, tipo la francia… già dal 2012 usano anche i 900Mhz per GSM + UMTS.
            In Italia dal 1 gennaio 2014… è lo stesso. E’ un dato di fatto.

            Molto semplificando , ormai ciascun operatore installa/configura/converte le proprie “celle” UMTS per 2100Mhz o 900Mhz … o entrambe. Il reale uso delle frequenze e le tempistiche nelle diverse località non è ben dichiarato da nessun operatore. Per cui.. certamente che ogni località è una storia a se.

            Il punto fondamentale è un altro: perchè gli operatori ci tengono a usare la 900Mhz? In breve… perchè dà maggiori vantaggi di copertura. Questo vale anche per chi vive in città e in particolare all’interno degli edifici. Giusto per esempio http://www.umts-forum.org/component/option,com_docman/task,doc_download/gid,1630/Itemid,214/
            riporta chiaramente che bastano meno della metà di “basi” a 900Mhz per coprire lo stesso territorio. E non è certo lo stato italiano a dirlo.
            Il che significa che in alcune zone potrebbero pure ridurre il numero di stazioni base se vicino c’è ne sono altre a 900Mhz che coprono.

            Alcuni cinafoni lavorano sui 900Mhz SOLAMENTE come GSM/EDGE (2G). Esempio dell’Elephone p6i calza benissimo…
            Certo…per telefonare funzionerà comunque… ma se si usa per navigare/tethering… sarà probabile che vada in 2G anche in città. Figuriamoci se abiti in montagna o in un paesino. Se poi a qualcuno che abita in città….piace l’idea che potrebbe essere costretto a mettere il telefono sul balcone di casa per avere il 3G…libero di farlo!

            Visto che il tuo articolo cerca di spiegare come scegliere un cinafonino… questa informazione è giusto che venga chiarita.

            Personalmente, oggi non consigliere a chi che vive in europa di comprare uno smartphone 3G privo del supporto per il WDCMA 900.

            Saluti

            PS:ovviamente con il tempo cambiano le cose.. e ad agosto 2014 è pure facile trovare in italia per 130 euri un telefono nuovo android 4.4, 1G Ram, 8 GB Rom , capacitivo, fotocamera 5M e pure LTE…e che guarda un po’… supporta pure WDCMA 900.

          2. Raff,
            francamente non capisco…
            Sul mio articolo, che ha ormai un anno, c’è scritto che “se il telefono usa anche i 900MHz in wcdma è pronto per il futuro”; che bisogna tenere sotto controllo le specifiche perché possono cambiare; che l’esempio dei 130 euro è valido a settembre 2013…
            Insomma… tutto quello che dici è già scritto nell’articolo. Quindi… non capisco il senso del tuo scrivere… 🙁

  3. Fernanda

    Premetto che sono ignorante in materia..ma girando sul web ho trovato alcuni siti che vendono cloni con queste caratteristiche:
    2G= GSM 850/900/1800/1900
    3G= WCDMA 2100/850 (HSDPA)
    In alcuni articoli ho letto che in Italia il 3G si poggia sui 900/2100…quindi cosa comporta avere un 3g 850/2100? Mancherebbe la H3G cioè la H sullo smartphhone quando utilizzo i dati mobili? Fin ad ora ho utilizzato un ACE 5830 con sim Vodafone e mi sono trovata bene. Mi scuso anticipatamente se ho scritto inesattezze ma come già detto sono ignorante in materia e vorrei capirci qualcosa prima di effettuare acquisti 🙂 graaaaaaaaaaaazie in anticipo

    1. Ciao Fernanda,
      probabilmente l’articolo non è troppo chiaro 🙂
      Brevemente: con i dati da te indicati lo smartphone funzionerà sia come normale telefono (2G) sia sul web (3G).
      Nello specifico: la frequenza W-CDMA (quella che fa funzionare Internet, per intenderci) usata in Italia (e in tutta Europa) è a 2100Mhz.
      Per maggiori dettagli puoi leggere la sezione “Bande UMTS/HSDPA/HSUPA assegnate” sulla pagina di wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Bande_di_frequenze_UMTS.
      Buoni acquisti e grazie per la visita 🙂

        1. Ehi… così non vale 😀
          Su wikipedia, di fianco alla banda a cui fai riferimento, mi sembra ci sia un link (Elisa Oyj) che comunica da quale azienda e in quale Stato viene utilizzata quella banda… 🙂

  4. Giacomo

    Ciao a tutti ringrazio l’autore del post per avermi fatto chiarimenti su alcune cose, vorrei chiederti una cosa riguardo:
    Ho acquistato un clone del note 3 dalla cina e la rete WCDMA è 2100mhz e non mi fa ricevere chiamate nonostante il telefono è impostato su GSM/WCDMA automatica..
    Solo su gsm funziona alla perfezione, cosa può essere?
    Grazie

    1. Ciao Giacomo,
      grazie della visita.
      Potrebbe essere il tuo operatore telefonico. Ad esempio la TRE potrebbe dare problemi.
      Prima cosa da fare, quindi, è inserire una SIM di un altro operatore e osservare cosa accade. Se anche con una nuova scheda (di un altro operatore) il problema persiste ci potrebbe essere un problema di configurazione del telefono o un problema hardware…

      1. Giacomo

        Gia provato ma il problema è sempre lo stesso, potrebbe essere dovuto al fatto che ha solo frequenza 2100mhz?
        In italia che frequenza usiamo?
        Grazie per la risposta

        1. No, Giacomo.
          Da quello che mi hai detto non possono essere le frequenze. Mi hai infatti detto che in WCDMA usa 2100MHz e che in modalità GSM funziona perfettamente (quindi usa le frequenze indicate nell’articolo).
          Resta la configurazione software o il problema hardware.
          Prova ad aprire il tastierino numerico e scrivi
          *#*#4636#*#*
          Scegli “Info telefono” e scendi in basso; scegli “GSM Auto”, riavvia.
          Poi, se non va, ripeti e scegli “WCDMA Auto” (non ricordo con esattezza).
          Altro non ti so dire…
          In bocca al lupo!

          1. Cambia la priorità che il telefono usa nella gestione delle reti durante lo switch automatico tra le reti. Con “GSM Auto” mette al primo posto la rete telefonica (GSM). Nel secondo caso mette al primo posto la rete dati (WCDMA).
            Ma… hai risolto?

          2. Sembra un problema di memorizzazione su file… ma posso dirti molto poco…
            Magari dopo aver usato il “codice magico” che ti ho dato, prova a entrare nelle impostazioni usando il menù di android e a salvare le impostazioni da lì…
            Di buono c’è che sembra essere un problema di configurazione non un problema hardware, quindi prima o poi, smanettando, dovresti uscirne…

          3. Giacomo

            Scusa alessio ma non so muovermi su queste impostazioni, potresti rispiegarmi passo per passo come procedere?
            Grazie
            P.s: ripeto il telefono quando è impostato su modalità gsm/wcdma automatica non riceve chiamate e risulta spento mentre se lo imposto solo su gsm funziona perfettamente

        1. Eh… 😀
          Se non te lo risolve un tecnico… io posso farci davvero poco.
          Magari è un problema di APN.
          Per configurare gli APN puoi guardare questo video. Il video è valido per la Vodafone. Gli APN per gli altri operatori li puoi trovare su Internet.
          In bocca al lupo e… buona Pasqua.

        1. Buongiorno Giuseppe,
          nessun “consiglio”. La frequenza del WCDMA deve essere 2100Mhz. Che io sappia, non esistono problemi con le TRE; esistono invece utenti che combinano casini in fase di configurazione quando l’operatore è la TRE…

  5. federico

    Ciao mi sono avvicinato ai prodotti cinesi nel 2008 con cellulari con TV analogica, ad oggi, 01/2014, ho fatto decine e decine di acquistida loro, direttamente in Asia, ho preso smartphone, minipc, tablet, periferiche PC e cellulari da30 USD, mi sono sempre trovato bene,prodotti di marca cinese intendo, Oppo, Meizu, Haipai, pipo ecc. Ho usato decine e decine di vettori, la maggior parte delle volte non ho pagato tasse, spendendo un terzo dei nostri blasonati march iper cari. È ovvio che in Cina, come qua, ci sono prodotti serie a e b, l’esperienza aiuta nel tempo a scegliere le cose. Ho preso anche cellulari da 30 USD per la loro multimedialità formidabili per FM, mp3, TV, speacker specialmente la marca keepon, donod,….con 100 euro ti porti a casa smartphone potenti come S3….ci potrei parlare di borse, occhiali, lingerie ecc. Ho scritto questo commento con il tablet pipo m6 pro max 16 GB WI FI, 3g, uno dei migliori 2013 in Asia paragonabile alla iPad 4 retina, però questo costa 170 euro display retina formidabile. ciao.

  6. Giorgio

    E “per non prendere sole clamorose”,dove lo cerchiamo sto S3 clone? 🙂
    ..mi è appena morto lo schermo del mio bel S2.. cry
    Gio

  7. Mauro

    Articolo interessante anche se non entra molto nello specifico.
    Per chi volesse acquistare un ottimo chinafonino consiglio di visitare il sito web [link eliminato dall’amministratore] che propone una vasta gamma di dispositivi dual sim con processore quad core e ram da 1 o 2 GB.
    Mi permetto di consigliare [link eliminato dall’amministratore] in quanto sono affezionato cliente e la loro professionalità non ha paragoni se confrontati con vari shop cinesi.
    Auguri per il blog, ci sono tante notizie interessanti.

    1. Perché l’amministratore ha eliminato il link del commentatore Mauro?
      Il sito indicato non presenta la P.IVA in home page. Dovrebbe pertanto essere segnalato e (almeno) multato. Infatti non indicare la P.IVA sul sito aziendale è perseguibile con sanzione amministrativa variabile da 258,23 Euro a 2.065,83 Euro, trattandosi di violazione degli obblighi di comunicazione prescritti da legge tributaria (art.11, comma 1, lettera ‘a’, del DPR 472/97).
      Ma il sito in questione va ben oltre: non presenta neanche un indirizzo e la P.IVA non è proprio rintracciabile neanche navigando nel link “chi siamo”.
      In conclusione: il sito indicato da “Mauro” non è solo “fuori legge”, ma è molto sospetto… Sono del resto molto sorpreso nel leggere che “Mauro” è un “cliente affezionato” di un’attività aperta… nel 2013!
      MMMhhhh….

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