Librerie JavaScript? No, grazie!

Per quale motivo utilizzare librerie JavaScript tipo Jquery, React, Dojo o AngularJS se tali librerie non possono fare assolutamente niente che JavaScript non sia già in grado di fare?

È una buona domanda!
Non trovi anche tu?
Ma quale è la risposta?
Partiamo dall’inizio… JavaScript.
Quando questo linguaggio è nato si è subito diffuso.
Insieme alla sua diffusione sono però emerse le sue tante mancanze, i suoi errori di interpretazione e tutte le pecche che lo caratterizzavano e che lo hanno caratterizzato per molti anni.
A causa di tutte queste difficoltà, qualche programmatore esperto (ossia con un’ottima conoscenza di JavaScript) ha creato una libreria per facilitarne l’uso e consentire di ottenere “more with less”. In altre parole ha scritto codice JavaScript che manipola codice JavaScript per facilitare l’uso di JavaScript.
No, non è uno scherzo. È esattamente così! Ed è quello che fanno tutte le librerie di Javascript…

Le librerie si sono poi moltiplicate, ognuna con un suo apparente intento preciso: ottenere “more with less”, creare interfacce grafiche velocemente, gestire binding dinamico e altre simili amenità.
Ciò che è avvenuto dopo è che coloro i quali, usando JavaScript, inciampavano in tutti i suoi problemi, hanno visto in questa o quella libreria la “salvezza”, la soluzione dei problemi. Si sono quindi messi a studiare la sintassi della libreria, ignorando bellamente la sintassi di JavaScript, senza il quale tale libreria non poteva, non può e mai potrà funzionare.
Dimenticando, quindi, il linguaggio principale e diventando, invece, esperti di Jquery, React, Dojo, Angular e compagnia bella, sono diventati ignoranti e schiavi. Schiavi di librerie che sono scritte in JavaScript, che senza JavaScript non possono funzionare, ma che, se un giorno dovessero diventare “a codice chiuso” o “a pagamento”, costringerebbero coloro che le usano a riscrivere tutto il codice o a pagare quanto richiesto.
Eppure tali librerie non possono fare assolutamente niente che non sia realizzabile tramite JavaScript!
Dunque perché utilizzarle?
Il perché è semplice: perché le aziende commettono errori.
È infatti un errore macroscopico basare un software di medie o grandi dimensioni su qualsiasi libreria JavaScript.

Ogni azienda operante nel campo dell’informatica, che abbia un minimo di “sale nella zucca”, dovrebbe assumere esperti JavaScript, non esperti di librerie.

È infatti banale costruire la propria libreria interna una volta che l’azienda vanti un buon know-how su JavaScript. Del resto la maggior parte delle librerie è nata proprio così. Ciò garantisce che i “segreti” delle librerie siano ben conosciuti e, inoltre, rimuove il vincolo nell’utilizzo di codice scritto e manutenuto da terzi. Di certo JavaScript non diventerà a pagamento né scomparirà nei prossimi anni.
Insomma se in un’azienda ci si accorge che è necessario standardizzare i processi di scrittura del codice JavaScript, sarebbe saggio e lungimirante investire tempo e denari nello studio di JavaScript, non sulle sue librerie.
Le librerie, se saranno necessarie per creare uno standard aziendale, verranno scritte facilmente…
Negli ultimi mesi è il tempo di React per le interfacce e, quindi, serve personale esperto in React. Poi magari le esigenze aziendali richiederanno il binding dinamico e serviranno esperti in Angular… e poi? Quante librerie si dovranno conoscere e utilizzare prima di capire che… basta JavaScript?
Gli americani direbbero: NOPE!

Buon 2018 a tutti 🙂

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