Facebook tra privacy e dipendenza

Da molto tempo ormai sento parlare, in ogni dove, dei problemi che facebook ha con la privacy degli utenti, eppure gli utenti, i cui diritti sono TUTTI di proprietà facebook, sembrano ignorare completamente tali messaggi…
No, non è solo la privacy il problema con questi strumenti chiamati social network…
Facebook (e buona parte dei suoi simili) rappresenta ormai una droga.
No, non sto scherzando, proprio per niente! Né sto usando una metafora. Di droga si tratta! Leggera, diversa, infida, psichica droga.

Avete mai provato a far smettere di fumare un fumatore comunicandogli che la sigaretta lo uccide? Cosa avete ottenuto?
Lo vediamo tutti quanti, no? Basta andare in un qualunque tabacchino e prendere un qualunque pacchetto di sigarette. Su ogni pacchetto troviamo in bella mostra, nero su bianco, avvisi ben chiari che ci comunicano quanto sia pericoloso fumare. Ovviamente la dicitura sui pacchetti di sigarette, nella quale si sottolinea il fatto che “il fumo uccide”, non è scritto per aiutare un fumatore a smettere di fumare o impedire a un non fumatore di iniziare! Macchè! Buona notte! L’unico motivo per il quale tali velleitari messaggi sono stati così orribilmente esposti sui pacchetti di sigarette è che, così facendo, tanto lo Stato quanto le multinazionali che producono sigarette sono al sicuro! Loro te l’hanno detto in tutti i modi che il fumo ti uccide, quindi, se un giorno morirai di tumore ai polmoni, non vorrai mica fargli causa! Sei mica pazzo! Te l’hanno detto in tutti i modi di non fumare!
Eppure il fumatore continua a fumare e il ragazzo di 15 anni continua a voler iniziare…
Perchè?

Avete mai provato a far chiudere il proprio account facebook ad un utente comunicandogli che tutto quello che lui scrive di se stesso, tutto quello che gli altri scrivono di lui e tutte le foto da lui pubblicate sono di proprietà di facebook? Avete ottenuto qualcosa diverso dal “niente”?
Eppure sulle condizioni di utilizzo che tutti dobbiamo accettare per poterci iscrivere a facebook è scritto ben chiaro come saranno gestiti i nostri i dati. Anche se in pochi leggono tali condizioni, ormai lo sanno quasi tutti. Eppure nessuno pensa davvero di chiudere il proprio account.
Perché?

Tra le varie ragioni che rispondono a tale domanda (ignoranza, superficialità, ecc), una in particolare mi fa paura: la dipendenza! Da cui, droga! E il cerchio si chiude.

Ma di che tipo di droga stiamo parlando esattamente?
Voi lo sapete? Ve lo chiedete? Vi rendete conto che c’è qualcosa che non torna nell’ostinata volontà di continuare a usare tali strumenti?

Meditate gente, meditate…

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