Esperti e consulenti SEO: un esercito di millantatori

Ci è capitato, giusto?
È capitato di ricevere un’e-mail o, addirittura, un fax in cui qualcuno con pochi euro al mese ci garantisce di “posizionare il nostro sito ai primi posti nei risultati di ricerca dei motori di ricerca online“.
Eh, si, prima o poi questa sublime possibilità… capita: il nostro sito ai primi posti nelle ricerche dei motori di ricerca (SERP).
Balle!
Balle cosmiche!
Nessuno può garantire “i primi posti” nei risultati di un motore di ricerca. Nessuno!
Tranne Google, Yahoo e i vari proprietari del motore stesso, ovviamente.
Una prova banale?
La facciamo davvero banale…
“Lei, dunque, esperto SEO, mi dice che il mio sito sarà posizionato ai primi posti nei risultati di ricerca? E che ciò avverrà con… 10 euro al mese?
“Si, abbiamo algoritmi, competenze, trucchi esclusivi… bla, bla…”
“Bene. Mi sa dire quanti sono i miei concorrenti online?”
A questa domanda sono sempre preparatissimi! Ammettiamo di avere 350 concorrenti…
“Certo, sono circa 350”.
“Bene. Da questo momento tutti questi 350 concorrenti si rivolgono a lei e vogliono tutti essere ai primi posti dei risultati di ricerca. Lei forse può chiamare Google o Yahoo o chi per loro e … convincerli ad “allungare” la prima pagina da 10 risultati a… 300? No, perché se non è in in grado di fare questa cosa, la vedo in difficoltà nel posizionare ai primi posti dei risultati del motore di ricerca tutti i sui 350 clienti che svolgono tutti la stessa attività e che, quindi, sono in concorrenza tra loro…”.
Fine.
Non c’è altro da aggiungere.

A questo punto, però, è giusto porsi una domanda: “ma allora come si fa a essere nelle prime 30 posizioni dei risultati di ricerca?”.
Una buona domanda!
Ma la risposta non ci piacerà: se la concorrenza è dotata di persone competenti, la cosa si trasforma in una battaglia quotidiana con risultati sempre incerti. Per avere davvero qualche serio risultato, sarebbe necessario avere un team di persone che lavorasse quotidianamente (si, si, proprio ogni giorno) al fine di raggiungere e mantenere tale obiettivo. Un fiume di denari!
Del resto dovrebbe essere chiaro a chiunque che il posizionamento nei risultati di un motore di ricerca non è “definitivo”, non è che una volta arrivato in seconda pagina ci si resta. Proprio per niente! Il sito deve essere costantemente aggiornato e tutto ciò che gli ruota intorno deve essere “tenuto vivo”.
Se abbiamo i denari necessari a fare tutto ciò… allora in effetti qualche risultato lo si potrebbe ottenere (sempre sperando che i concorrenti non abbiamo a loro volta i denari necessari a ingaggiare un team di pari livello!), ma certamente non con 99 euro l’anno! Oddio, bisogna anche dire che se noi abbiamo solo 50 concorrenti… allora non è poi tanto difficile essere tra i primi 50 risultati nelle ricerche, non trovate anche voi? 😀

La realtà è, ovviamente, molto più complessa di come finora ipotizzato…
Ad esempio, ci sono alcuni “esperti SEO” che utilizzano la “link popularity” per aumentare artificiosamente “l’autorità” del nostro sito e che smettono di farlo non appena non si paga più la “tangente” mensile o annuale.
Cioè?
Cioè questi “furbi” registrano a loro nome decine di domini sui quali creano siti che parlano di argomenti diversi in settori molto gettonati (turismo, immobili, salute, fisco, legge, cc.). Poi linkano i siti dei loro clienti facendo in tal modo crescere artificiosamente la popolarità di tali siti e migliorandone, di conseguenza, il posizionamento sui motori. Questo sistema funziona(va) finché noi paghiamo! Appena smettiamo di pagare, agli “esperti SEO” basta staccare i link verso il nostro sito e… zac! In 30 giorni il nostro sito perde decine e decine di posizioni nei risultati di ricerca. Questa “gente” droga la rete a tal punto che, negli ultimi anni, gli algoritmi dei motori di ricerca si sono adeguati: ora è più difficile ingannarli con questi sistemi.

Ma… quindi?
Quindi coloro che “garantiscono” certi risultati con certe cifre ci stanno prendendo per il culo! Oppure ci stanno imbrigliando in un vortice dal quale non potremo più uscire. Un affarone!
Ottenere un buon posizionamento su un motore di ricerca è relativamente facile se ciò che pubblicizza il nostro sito è qualcosa con bassa concorrenza (esiste ancora un settore con “bassa concorrenza”?), ma è estremamente complesso se pubblicizziamo un’attività con migliaia di concorrenti… Ecco perché:

  • non è sempre possibile ottenere dei buoni risultati
  • è quasi sempre necessario spendere da 1.000 a 10.000 euro per ottenere il risultato.

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Altro che 100 euro l’anno!
E comunque… ci siamo chiesti se è davvero utile il sito web che vogliamo creare?
Andiamo in pace.

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2 Commenti

  1. Ciao Alessandro, convengo con quanto da te scritto, mettere in guardia i proprietari di siti da certi soggetti in cerca di facili guadagni è una battaglia che combatto anch’io, sia personalmente che per conto Di Netseo, l’agenzia seo per la quale lavoro. Mi permetto solo di specificare un aspetto della questione. Gli esperti seo che promettono il “tutto e subito” e a prezzi vantaggiosi, quelli sì, sono con molta probabilità dei millantatori. Ma accanto a questa parte della categoria ci sono anche dei professionisti del settore che svolgono il proprio lavoro in modo onesto e trasparente, anche se forse meno economico. Nessun trucco particolare, nessuna mail autopromozionale, o accordo segreto con Google, bensì un lavoro, on-page e off-page, meticoloso e con i piedi per terra, che promette un miglioramento nel posizionamento, non il primo posto assoluto, e risultati visibili col tempo, non dal giorno successivo. Questo ovviamene prevede anche un certo tipo di costo, soprattutto perché l’ottimizzazione per i motori di ricerca è un servizio che richiede tempo, non solo a livello operativo, ma anche a livello di studio e di ricerca. Lavoro quindi che non può essere regalato a dieci euro al mese, come giustamente facevi notare. Un serio professionista del settore, tra l’altro, fornisce periodicamente un report al cliente, illustrando nel dettaglio le attività svolte e i relativi benefici portati al sito in termini di posizionamento. Pertanto, se non soddisfatto, il cliente può tranquillamente interrompere il servizio (o anche potenziarlo, in caso contrario), senza nessun vincolo particolare o timore di ripercussioni. Va da sé quindi che nel campo della seo, come in ogni settore professionale, c’è chi svolge il proprio lavoro in modo serio e scrupoloso, e chi invece cerca facili guadagni a discapito dei reali interessi del clienti. C’è da dire però, che come sempre a fare la differenza è poi la qualità del lavoro, quindi quello che possiamo auguraci è che prima o poi certi soggetti perdano la fiducia di chi si affida a loro e si estinguano da soli. Grazie per aver portato alla luce la questione e per aver espresso il tuo parere tecnico riguardo gli operatori seo. Un saluto e buon lavoro.

    1. Buonasera, Silvia.
      Per ragioni che, sono sicuro, ti sono ben chiare, è mia politica rimuovere dai commenti che ricevo su questo blog ogni riferimento a siti esterni. E non rimuovo soltanto i link, rimuovo anche i nomi. Li ho rimossi tutti, sistematicamente. Ecco perché ogni singolo commento lasciato su questo blog deve essere prima approvato dal sottoscritto e poi viene pubblicato. Una faticaccia! Ma questa è “casa mia” e faccio pubblicità solo a me stesso 🙂
      Tuttavia nel tuo caso ho esplicitamente deciso di fare un’eccezione (sai che palle una vita senza eccezioni!).
      Perché?
      Perché hai impiegato troppo tempo a scrivere il tuo commento. Tutto quel tempo deve essere “ricompensato” (a mio insindacabile giudizio) e l’unica ricompensa che mi è dato concedere è lasciare i link alla “tua” azienda.

      Entro, ora, nel merito della questione.
      C’è un dato di fatto difficilmente contestabile ed è l’ipotesi da cui parte questo articolo: se siamo in 350 a svolgere la stessa attività è scientificamente impossibile essere tutti nelle prime 3 pagine. Su questo punto c’è poco da argomentare. Inoltre più passerà il tempo più difficile sarà posizionarsi sui risultati di ricerca perché i siti concorrenti tendono ad aumentare…
      Pertanto diventa davvero difficile essere nei primi 30.
      Come scritto nell’articolo è possibile ottenere il risultato solo e soltanto in un caso: abbiamo al nostro servizio un’agenzia SEO migliore della concorrenza e abbiamo a disposizione un budget importante. Ma se partiamo dall’ipotesi che l’agenzia è sempre la stessa (ossia, se ipotizziamo che le competenze tra le varie agenzie sono simili) allora… ritorniamo al punto di partenza: ci sarà il primo di 350 e… ci sarà l’ultimo.
      C’è anche da dire che il titolo dell’articolo (come tu potresti ben insegnarmi…) è appositamente scritto per “attirare” l’attenzione del lettore, ma non è molto lontano dalla verità. Se un’agenzia SEO ti “garantisce” i primi posti con 100 euro l’anno ti sta fregando! Se non altro perché i suoi esperti SEO devono essere più bravi degli altri, ad esempio della tua agenzia e di tutte le altre e questo non si può ottenere con… 100 euro l’anno! Del resto so molto bene di cosa parlo… Hai provato a cercare “consulente del lavoro” su google italia? Sai di chi è salentopaghe.it? Già, è di mio fratello… 1.210.000 risultati e mio fratello, con una single page application quasi priva di contenuti, è in prima o in seconda pagina! Sono sicuro che sai moooolto bene quanta fatica ci voglia per ottenere un risultato del genere con una pagina web così banale! Quindi… so bene di cosa stiamo parlando. Ho fatto i compiti a casa 😉
      Questo detto… sono d’accordo con te e, del resto, l’ho scritto anche nell’articolo: ci sono agenzie SEO “serie” che possono fare la differenza, ma… se mio fratello avesse dovuto pagare il tempo e il lavoro da me profuso nel tentativo di realizzare quel risultato… sarebbe fallito!
      Buon lavoro anche a te e… grazie di tutto il tempo impiegato a scrivere il tuo pensiero.

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