I CMS come WordPress, Joomla! Drupal e l’ignoranza tecnica dilagante

Siamo invasi dai CMS! WordPress, Joomla!, Drupal, Alfresco… sono tanti, tantissimi e utilissimi. Ma se sappiamo soltanto usarli senza conoscere il motore da cui sono mossi, siamo finiti!

Vorrei iniziare questo breve articolo mettendo in chiaro un punto: WordPress, Joomla! e tanti altri CMS sono di un’utilità incredibile e funzionano perfettamente. Questo articolo non vuole in alcun modo intaccare la giusta fama acquisita da alcuni CMS nel corso degli anni.
L’obiettivo di questo articolo dovrebbe/vorrebbe essere duplice.
Da una parte vuole essere indirizzato a coloro i quali stano pensando di affidare a un “esperto” la gestione della propria attività online. A costoro il messaggio che dovrebbe arrivare è il seguente: se l’esperto a cui vi volete affidare non conosce (molto bene) HTML, CSS, JavaScript e il linguaggio lato server con cui è stato programmato il CMS, vi state affidando ad un venditore di fumo!
Dall’altra parte questo articolo vuole inviare un messaggio chiaro ai miei colleghi che stanno iniziando la loro avventura sul web in qualunque veste (consulenti, scrittori, venditori, ecc.): se non imparate HTML, CSS, JavaScript ed almeno il linguaggio lato server con cui è stato programmato il CMS, siete morti prima di partire!

Vediamo perché…
La prima cosa da sapere è che tutti i linguaggi “lato server” (Php, C#, Java, Ruby e tutti gli altri) quando terminano di espletare i vari compiti sul server devono produrre codice HTML, con quasi sempre associati anche codici CSS e JavaScript. Infatti il browser non comprende PHP, non comprende Ruby, non comprende Java, non comprende nessun linguaggio di programmazione lato server. Il browser comprende esclusivamente HTML, CSS e Javascript. Quindi WordPress, Joomla! et similia devono produrre codice HTML. Del resto è il codice HTML che viene indicizzato dai motori di ricerca e non potrebbe essere diversamente visto che i motori di ricerca non possono accedere ai server, ma soltanto fare una richiesta e leggere ciò che i server rispondono.

Indicizzazione omologata

Dovrebbe essere quindi chiarissimo che un codice HTML non perfetto verrà indicizzato meno bene di un codice HTML perfetto. Tuttavia utilizzando un CMS, colui che lo utilizza non ha quasi nessun controllo sul codice HTML prodotto. Il CMS si occupa di fare tutto. Noi scriviamo il nostro bell’articolo – come sto facendo io in questo momento – aggiungiamo le immagini, qualche plugin che ci “aiuti” nell’indicizzazione e premiamo “pubblica”. A quel punto la creazione del codice HTML viene completamente demandata al nostro amato CMS. Dobbiamo sperare che quel dato plugin o quel dato CMS… scriva codice HTML ben strutturato. Ok, ci piace sperare, ma… come pensiamo di poter essere indicizzati meglio di tutti gli altri che utilizzano gli stessi nostri strumenti?
Stesso CMS, stesso (o quasi) codice HTML inviato ai browser e ai motori di ricerca.
Insomma imparare ad utilizzare WordPress (o un altro CMS) alla perfezione non ci garantisce proprio per niente di stare davanti ai concorrenti nelle SERP. Ma proprio per niente. Pertanto, invece di studiare il CMS ed essere dei “semplici power user” del CMS, sarebbe decisamente più auspicabile studiare HTML, CSS e JavaScript. In verità se si volesse avere una qualche parvenza di serietà professionale (o speranza di aver affidato le proprie sorti ad un professionista) sarebbe importante conoscere anche il linguaggio di programmazione con cui è stato scritto il CMS di turno. La priorità deve essere comunque data al trio HTML, CSS e JavaScript. Senza dubbio.

A questo punto qualcuno, nel disperato tentativo di evitare lo studio di tutti quei linguaggi, potrebbe obiettare che in giro per la rete si può leggere in ogni dove che basta scrivere molti articoli, tutti sullo stesso argomento, per ottenere un posizionamento migliore rispetto ai concorrenti circa quell’argomento. In parte è vero. Ma… se i concorrenti conoscono HTML, CSS, JavaScript e il linguaggio lato server utilizzato e se scrivono articoli sui tuoi stessi argomenti (quindi sono tuoi concorrenti)… tu soccomberai. Inesorabilmente.

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